Riconoscere il taglio

La bistecca alla fiorentina si ottiene dal taglio dalla lombata del vitellone di razza Chianina, allevata in Toscana, riconoscibile grazie al tipico osso centrale a forma di “T” che separa il filetto dal controfiletto. La vera bistecca alla fiorentina deve essere alta non meno di 2 dita, e la porzione suggerita per 2 adulti va dai 900 ai 1250 grammi

La cottura della Fiorentina

La cotture deve essere alla brace. Consigliamo di piazzarla sulla brace già ben ardente, rigirarla più volte, condirla con sale e pepe e servirla con una noce di burro sopra.e non deve essere troppo cotta, risultando ben rosolata all’esterno e al sangue all’interno.

Le origini della bistecca alla Fiorentina

La parola stessa bistecca viene introdotta nella lingua italiana a Firenze. La leggenda vuole che si tratti di una italianizzazione della parola inglese “Beef Steak”, avvenuta durante una festa popolare della Firenze medicea. In quella occasione, dei viandanti inglesi avrebbero utilizzato ripetutamente questa parola per chiedere diversi bis e vocalizzare il loro apprezzamento della carne alla brace servita durante la festa, allora chiamata “carbonata”, introducendo cosi il nuovo termine.

La Fiorentina patrimonio dell’umanità Unesco

Il simbolo culinario della cultura fiorentina potrebbe diventare uno dei patrimoni dell’umanità con pizza, Barolo e Dieta Mediterranea.

Il Comune di Firenze, Regione Toscana e Accademia della Fiorentina hanno recentemente raggiunto un accordo per avviare il percorso verso l’inclusione della ‘tradizione e cultura gastronomica della bistecca alla fiorentina’ nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco.

L’iter di candidatura necessita di quasi un decennio prima dell’effettiva iscrizione, e l’approvazione nella lista del Patrimonio Mondiale non è in nessun modo garantita.

Dal tipo di taglio alla razza del bovino – che dovrebbe essere rigorosamente manzo chianino – la celebre carne ha dei parametri fissi e rigidi che solo l’eccellenza toscana è in grado di conferire.